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By Erik Rasmussen
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Capitan Vito Burlando
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Questa è la storia

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Il segreto della creatività è saper nascondere le proprie fonti.

Archivi per la categoria ‘Cose di Acqui’

Sono partite oggi per Roma le quaranta firme raccolte per la richiesta di referendum abrogativo dell'attuale legge elettorale.

Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato attivamente a questa raccolta.

Parafrasando il grandissimo Tiziano Terzani, da parecchio tempo ricorrono voci che la scuola statale G Bella ritornerà là dove prima era e dove è stata scacciata per installare un tribunale che ora si ci accorge essere da rimuovere.

Sono voci di popolo, tuttavia conosciamo tutti il detto….

In ogni caso rimaniamo esterefatti dallo sciempio economico che ne consegue quando avvengono queste cose che denotano una dislessia progettuale all'interno del gruppo che dirige queste vicende e che opera queste scelte.

Continua…..

Con una comunicazione protocollata presso il Comune di Terzo il 25 agosto 2011 il Professore Andrea Morrone Presidente del comitato Promotore per il Referendum legge elettorale, chiedeva al Sindaco di Terzo (Al) Vittorio Grillo di interessarsi affinché ci fosse divulgazione per quanto concerne l’attività di raccolta firme relativamente alla richiesta di referendum atto a cambiare l’attuale legge elettorale. Cito di seguito il testo della lettera :

Indipendentemente dalla sua posizione politica e dalle sue opinioni nel merito del sistema di voto ideale per il nostro Paese, vorrei attirare la Sua attenzione sul fatto che al momento, l’iniziativa referendaria si presenta come una strada maestra per indurre il Parlamento a modificare l’attuale legge, tanto invisa ai cittadini e alla pubblica opinione, ovvero a sostituirla tramite referendum con la legge elettorale precedente, scongiurando così lo scandalo che il prossimo Parlamento sia eletto ancora una volta con un sistema che indebolisce la rappresentanza e che non gli consente di essere all’altezza delle responsabilità da assumersi in una fase tanto difficile della vicenda nazionale e del ruolo che la Costituzione gli attribuisce.”

 Ebbene nonostante questa lettera fosse arrivata il 25 Agosto,  il 31 Agosto è stato riunito il  Consiglio Comunale, nè nell’ordine del giorno, né semplicemente a voce si è avuta notizia di questa iniziativa referendaria. Né il Sindaco Vittorio Grillo né il Segretario Comunale Gian Franco Comaschi hanno fatto menzione di questo mettendo nell’ordine del giorno solo il problema più scottante che per loro era quello in cui il governo prevedeva l’accorpamento dei comuni e l’estinzione delle province, nell’ordine del giorno del Consiglio vi era anche la votazione per la rinuncia da parte dei consiglieri al gettone di presenza di 17 euro lordi, e su tutto il territorio Comunale venivano affissi annunci funebri cui il soggetto era il Comune (la volontà e le risorse per fare della divulgazione allora ci sono ! )

 Se ad oggi nel momento in cui scrivo 19-09-2011, sono state raccolte almeno quaranta firme sul territorio del Comune di Terzo è per merito del consigliere di Opposizione lista civica Terzonuova, che andando a cercare i responsabili referendari di Acqui Terme è riuscito ad ottenere i documenti autenticati per procedere alla raccolta, visto che presso gli uffici del Comune di Terzo la lista delle firme non appare neanche sul bancone.

Cordialmente Fabio Massimo Burlando

Capogruppo Consiglieri di Opposizione lista civica Terzonuova

http://www.terzonuova.eu

Mi accorgo attraverso questa attività di raccolta firme per il referendum, quanto la gente comune sia stufa di questa politica basata sull'inganno e sulla fraudolenza.

E' veramente difficile spiegare che queste firme  serviranno "forse"  alla messa in cantiere di un referendum popolare e se  potranno mai cambiare le cose in via di avanzata decomposizione nel nostro meraviglioso paese.

Tuttavia se perdiamo le speranze……continua dopo

Come da titolo saro' presente con un tavolo per la raccolta firme Referendum popolare abrogazione attuale legge elettorale delle liste bloccate e del premio di maggioranza.

Sono disponibile con gli appositi moduli autenticati alla raccolta delle firme.

Anche oggi recandomi a prendere il treno per Genova ho potuto constatare che sulla piazza adiacente all'edificio della stazione i parcheggi delle auto private avvengono selvaggiamente senza alcuna regola, a discapito di chi come me osserva il codice e i regolamenti della strada.

Chiunque può constatare recandosi sul luogo che al mattino alcuni automobilisti probabilmente pendolari, parcheggiano per la durata del giorno intero proprio davanti alla pensilina delle biciclette e degli stalli per i motoveicoli in un area che dovrebbe essere regolamentata come per il resto della piazza con orario disco di mezz'ora.

I sopracitati automobilisti invece probabilmente immuni da sanzioni possono a discapito di altri cittadini parcheggiare per tutto il giorno in un'area tacitamente loro riservata  senza minimamente subire contravvenzioni pecuniarie.

Ringrazio per questo il comando di Polizia Municipale di Acqui Terme che già da tempo avvertito (almeno tre anni) di questa manfrina non vuole assolutamente porre rimedio a questa fra le tante fastidiosissime irregolarità che avvengono quotidianamente nel Comune di Acqui Terme.

  1. Non avrai altro pianeta all'infuori della terra
  2. Non pensare invano che la terra abbia risorse infinite
  3. Ricordati di contemplare la natura
  4. Onora le energie rinnovabili non inquinare
  5. Non inquinare
  6. Non sprecare invano
  7. Non cementificare invano
  8. Non produrre così tanti rifiuti
  9. Differenzia il più possibile i tuoi rifiuti e crea una zona di compostaggio al posto del prato all'inglese
  10. Non desiderare la potenza altrui ma insegna l'austerità e l'efficienza
 
Si prevedono sacrifici economici per tutti intanto per le dieci società concessionarie  che gestiscono le slot machines gli affari vanno a gonfie vele.
Partiamo dal 2004 lo Stato italiano, con l'allora ministro dell'economia Domenico Siniscalco, introduce per decreto, in Italia, "il gioco con partecipazione a distanza", vale a dire videopoker, slot machine ed ogni possibile scommessa on line.
 
Dieci società ottengono la "concessione" per gestire le slot machine e sottoscrivono un "contratto" che poneva a loro carico la correttezza dei dati sulle giocate che dovevano essere puntualmente  trasmessi all'Amministrazione Finanziaria.
 
L'andamento delle giocate ha conseguito un aumento vertiginoso, al punto tale che attualmente il fatturato delle delle dieci società è pari se non superiore a quello della Fiat.
Tuttavia ad un controllo effettuato dal Gat (Gruppo antifrodi telematiche) della Guardia di Finanza, relativamente ai primi anni di gestione, viene accertata una "evasione enorme" del "preu" (prelievo erariale unico) che, sommandosi con le penali, ammonterebbe a circa 98 miliardi di Euro dovuti all'Amministrazione dello Stato competente (i Monopoli dello Stato) e che questa avrebbe dovuto esigere, utilizzando gli strumenti in suo potere come avviene con qualsiasi soggetto giuridico che non rispetta un contratto.
 
Richiesta confermata l'11/10/10 dal pm della Corte dei Conti di Roma. Su questa vicenda "Il Secolo XIX" ha pubblicato ben 28 articoli.
 
Purtroppo gli "affari" di queste società che gestiscono le slot machine vanno, per loro fortuna a gonfie vele, invece alcuni rappresentanti di tali società hanno richiesto ufficialmente una "rimodulazione" del dovuto (o una "sanatoria"?) che ridurrebbe il tutto a qualche centinaio di milioni di Euro !
 
Mentre questo avviene milioni, di semplici cittadini italiani stanno pagando a rate le imposte anche semplicemente "accertate", ma non ancora "stabilite in via definitiva.
 
 Concludendo riteniamo che i sacrifici ai quali gli italiani stanno facendo fronte e i tagli dolorosi effettuati con la finanziaria alle Regioni ed ai Comuni non permettano assolutamente una eventuale "rimodulazione" o addirittura una "sanatoria". Lo Stato deve esigere il pagamento del dovuto (equivalente a quasi quattro finanziarie!), altrimenti si proceda al sequestro di tutte le slot machine e di eventuali beni, ed alla sospensione delle relative concessioni che verranno riattribuite con una nuova gara. (se proprio si deve)!
 
 

Dalla home page cliccando sul banner verde si accede direttamente alla petizione per la firma, fai sentire la tua voce !!!

Siamo una piccola Scuola Elementare di Acqui Terme, una cittadina di circa 20.000 abitanti.

La scuola è composta di cinque classi per un totale di 78 allievi e serve un quartiere decentrato collegato al resto di Acqui da un unico ponte, oltre a diversi piccoli paesi del circondario.

Siamo molto apprezzati dalla comunità proprio per le piccole dimensioni della scuola, che permettono una particolare attenzione alle esigenze dei bambini e delle famiglie; in particolare, offriamo un ottimo ambiente ai bambini diversamente abili, grazie alla totale accessibilità degli ambienti scolastici e alla collaborazione di maestre di grande esperienza.

Ora, per una logica di puro risparmio economico, vogliono eliminarci: la scuola è minacciata di chiusura già dall’anno scolastico 2010/2011 con la perdita di diversi posti di lavoro e, quel che è peggio, con lo smembramento delle classi e la dispersione degli allievi che dovranno abbandonare di colpo i loro compagni e le loro insegnanti.

Chiediamo il vostro aiuto e il vostro supporto: i genitori, i commercianti e i residenti del quartiere hanno già iniziato una raccolta firme nell’ambito cittadino; noi speriamo che il vostro aiuto possa contribuire al successo di una battaglia contro decisioni che troppo spesso non tengono conto delle esigenze dei bambini.